• Home
  • Home page
  • Chi Siamo
  • Contattaci
  • Una lettera a teresa
  • Commenti
  • Gaeta
  • La vita
  • Massime e preghiere
  • Luoghi di vita
  • Le grazie
  • Terziaria Francescana
  • Ordine Francescano Secolare Gaeta
  • Iniziative
  • archivio
Teresa
  • La Casa Natale
  • Casa da coniugata
  • La Jella
  • Via Indipendenza
  • Chiesa dei SS. Cosma e Damiano
  • Il Santuario della SS. Trinità
  • Il Monastero di Pastena
  • La stazione ferroviaria
  • La Cappella di S. Rosa

Il Monastero di Pastena

 

E’ doveroso ricordare un’opera meritoria compiuta da Teresa: aver sempre sostenuto sua figlia, Maria Magliozzi, con ogni mezzo materiale e spirituale, nella realizzazione di un  gravoso impegno assunto agli inizi della sua carriera di insegnante elementare: la costruzione di una chiesa con annesso convento nei pressi delle Grotte di Pastena, in località San Cataldo. L’istituzione doveva servire, oltre che a dare i servizi religiosi agli abitanti della zona, molto distante dal paese, ad accogliere i bambini che i genitori, impegnati nei lavori dei campi, non potevano accudire adeguatamente.

“ …Coi soldi che riceverai dai danni di guerra, accomoderai la Chiesa. Continua costante quest’opera, sebbene io credo che tu da sola, dovendo pensare alla scuola, non potrai provvedere all’accomodo. A chiamare muratori e comprare materiali… Speriamo in Dio. Per ora si vede chiaro la sua manifestazione, fino adesso tutto è miracolo quello che procede. Si vede proprio la Mano di Dio in tutto quanto avviene. Benediciamo la sua Onnipotente Mano e preghiamolo che la mantenga sempre  ferma sul capo affinché ci dia modo di lavorare tutto a Sua gloria ed onore. Il lavoro si deve santificare con le opere buone specie se tende a questo scopo. Onorare Gesù e la Sua Santissima Madre ed aiutare il prossimo, raccogliendo bambini destinati all’avvenire della Patria, educandoli, istruendoli, rendendoli utili a loro ed alla Patria e togliendoli dalla strada dove crescono abbandonati a se stessi, in balia delle proprie passioni e del vizio. Io credo che il Signore proteggerà l’opera a Lui destinata, coi più strepitosi miracoli.” In Te Domine speravi, non confunder in aeterno “.  (Da una lettera del 3 novembre del 1948 diretta alla figlia Maria a Pastena).

Le Suore Battistine si stabilirono nel monastero nel giugno del 1951 e vi rimasero fino ad alcuni anni fa. Oggi è Convento di Clarisse.

Nel 1951 il monastero fu donato alle Suore Romite Battistine alle quali fu concesso di dedicarsi alle cure dell’infanzia ed alle necessità degli abitanti della campagna limitrofa. La loro preziosa opera durò cinquant’anni poi le ultime due suore, anziane e non più autosufficienti, rientrarono in famiglia per essere assistite ed il monastero chiuse i battenti

I disegni imperscrutabili di Dio erano altri.

Dopo qualche anno il Sindaco, interprete dei desideri degli abitanti della zona Grotte di Pastena, si rivolse all’Arcivescovo di Gaeta nella cui giurisdizione si trova la cittadina frusinate, sollecitando la venuta di altre religiose. Sua Ecc. Mons. Pierluigi Mazzoni, felicemente ispirato, si pose subito all’opera e compì quanto umanamente non si poteva prevedere.

Il 4 ottobre del 2003, sotto il serafico auspicio di San Francesco, e di Santa Chiara, nel 750° Anniversario del suo glorioso Transito, Sua Eccellenza ha solennemente benedetto l’ingresso di un nucleo di Suore Clarisse fra quelle mura, frutto dell’impegno, dei sacrifici, della preghiera e soprattutto della Fede di due umili donne: Maria Magliozzi e sua madre Teresa Di Janni, Serva di Dio e Terziaria Francescana, che aveva adeguato la propria vita allo Spirito Evangelico del Poverello d’Assisi.

A cura della Fraternità di Gaeta dell'Ordine Francescano Secolare - email:  webmaster@teresadijanni.it