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Casa da coniugata

 

Il I° luglio 1893 Teresa lasciò la casa paterna per andare sposa a Giuseppe Magliozzi. Giovanissima in un momento d’ intenso misticismo, aveva fatto voto di verginità ma, quando i familiari ne vennero a conoscenza,  la rimproverarono e la distolsero con fermezza. Tuttavia ella conservò un ardente desiderio di entrare in convento appena raggiunta la maggiore età. Non le fu consentito.

In obbedienza a suo padre, che la voleva sposa di un giovane onesto e degno di lei che con insistenza la chiedeva in moglie, accettò il matrimonio come “volontà di Dio” .

Nel “Si “ pronunziò il “ Fiat “ – come lei stessa scrisse in una lettera - e, nello stesso tempo, chiese al Signore la Grazia di infondere la vocazione in una sua futura figlia accettandola in sua vece.

Fu esaudita: la terzogenita, Maria, costruì un monastero dove furono accolte le Suore Romite Battistine di Roma, delle quali accettò la Regola e l’abito.

A maggior gloria di Dio anche un suo nipote riceverà la “Chiamata”. Appena laureato in Medicina, Giuseppe Magliozzi, figlio di Alfredo, entrò nell’Ordine Ospedaliero dei Fatebenefratelli fra i quali, memore dell’esempio della nonna, tuttora svolge i suoi incarichi di responsabilità con esemplare dedizione.

Uno scorcio di Corso Attico dal porticciolo del Mandracchio, noto come Villa delle Sirene e Salita Le Bigne come appariva nei primi anni del  ‘900 . Sulla sinistra è visibile il palazzo appartenente alla famiglia Magliozzi, dove Teresa andò ad abitare dopo il matrimonio con Giuseppe. Con la nascita della numerosa prole, 14 figli, fu costruito un altro piano, con tettoie e terrazzo.

A pianoterra, fronte Villa della Sirene, prospiciente il mare, v’era il “magazzino”, dove il pescato giornaliero veniva selezionato e suddiviso per qualità ed avviato alla vendita nei paesi limitrofi. Sul lato Salita Le Bigne c’era l’ingresso alle cantine sottostanti: lì si faceva il vino e lo si conservava nelle botti fino alla vendita. Tutto l’edificio andò distrutto con gli eventi bellici e non fu più ricostruito per circostanze logistiche sfavorevoli.

A cura della Fraternità di Gaeta dell'Ordine Francescano Secolare - email:  webmaster@teresadijanni.it