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Carta 2000 dell’Ordine Francescano Secolare e la testimonianza di Teresa

(Parte Seconda)

 

Dalla Carta Ofs 2000

Fratelli e sorelle della Penitenza…….

un modo per incarnarsi dello Spirito di Dio

che diviene fecondità per quelli che

fanno penitenza…………

diviene capacità di fraternità universale…..

e oltre…….

E quelli che non fanno penitenza

e non osservano quanto promisero

rischiano di “non divenire”…..

di rimanere prigionieri di una identità fantasma...

Di quelli che fanno penitenza……

una specularità che esorta alla vigilanza,

e che esige costante “riparazione”

e necessita del continuo

“riportare al cuore”……

….per essere veramente di Dio nel creato….. 

San Elisabetta d'Ungheria, Patrona dell'Ofs

 

Dalla Regola Ofs

“Quali “fratelli e sorelle della penitenza”, in virtù della vocazione, sospinti dalla dinamica del Vangelo, conformino il loro modo di pensare e di agire a quello di Cristo mediante un radicale mutamento interiore che lo stesso Vangelo designa con il nome di Conversione, la quale, per l’umana fragilità, deve essere attuata ogni giorno”. (Art. 7) 

 

Dalla testimonianza di Teresa

Temeva sempre di offendere Dio, perciò Gli chiedeva continuamente perdono dei suoi peccati e Lo supplicava di amareggiarle tutta la vita: ”Signore dammi una vita piena di sofferenze per espiare i miei peccati innumerevoli; non potrei esser tua sposa se non nei patimenti”.

Approfittò di ogni occasione avversa per accettare con rassegnazione le disgrazie, le crisi familiari e le malattie sue e dei figli: “E’ meglio soffrire – ripeteva spesso - che godere, per essere sempre unita al Signore nell’orto del Getsemani”.

Durante la gestazione della 3a gravidanza, convinta di generare un’altra bambina, la dedica al Signore con queste parole: “Signore la offro a Te, quale olocausto di penitenza dei miei peccati e di quelli della mia famiglia”.

A cura della Fraternità di Gaeta dell'Ordine Francescano Secolare - email:  webmaster@teresadijanni.it