• Home
  • Home page
  • Chi Siamo
  • Contattaci
  • Una lettera a teresa
  • Commenti
  • Gaeta
  • La vita
  • Massime e preghiere
  • Luoghi di vita
  • Le grazie
  • Terziaria Francescana
  • Ordine Francescano Secolare Gaeta
  • Iniziative
  • archivio
Teresa
  • Parte Seconda
  • Parte Terza
  • Parte Quarta

Carta 2000 dell’Ordine Francescano Secolare e la testimonianza di Teresa

(Parte Terza)

 

Dalla Carta Ofs 2000

Fratelli e sorelle del Dio fatto uomo,

è il cuore del carisma francescano,

è il Mistero dell’Incarnazione,

è l’umanità nuova del Cristo

che si imprime totalmente nel Poverello

e dal suo dono totale genera

una Famiglia di santi in cammino…..

…..in una Fraternità

dono d’Amore ricevuto

e speciale “parola evangelica”

frutto dell’impegno attivo, coerente e fedele

di ogni fratello e sorella

…..in una più ampia Fraternità

articolata in diversi livelli

che nel reciproco e rispettoso scambio

e nell’adesione al principio della sussidiarietà

compiono in pienezza nella Chiesa

e nella società la presenza

dell’Ordine Francescano Secolare

…..in una numerosa Famiglia spirituale

ove religiosi e laici

partecipano allo stesso carisma

e nella comunione vitale reciproca

lo vivono e lo manifestano in pienezza

al mondo come alle origini……

Schiera dei santi francescani

 

Dalla Regola Ofs

“Tra le famiglie spirituali, suscitate dallo Spirito Santo nella Chiesa, quella Francescana riunisce tutti quei membri del Popolo di Dio, laici, religiosi e sacerdoti, che si riconoscono chiamati alla sequela di Cristo, sulle orme di S. Francesco di Assisi…..essi intendono rendere presente il carisma del comune Serafico Padre nella vita e nella missione della Chiesa”. (Art. 1)

 

Dalla testimonianza di Teresa

A soli 13 anni Teresa si è iscritta al Terz’Ordine Francescano e sin d’allora volle imitare in tutto S. Francesco, sia nella preghiera che nel vestire e nel mangiare: fece presto voto di povertà per timore di attaccarsi alla terra e dimenticarsi del Signore che amava all’infinito. Ha vissuto in intensa comunione vitale all’interno di una grande Famiglia spirituale.

Fervido è stato il suo rapporto anche con i fratelli e sorelle del 1° e 2° ordine: il parroco era il suo punto di riferimento, che avvicinava anche con numerose lettere quando era costretta in casa. Con la figlia Maria  si è adoperata per la fondazione di un monastero presso le Grotte di Pastena (FR). 

Era talmente generosa con il prossimo da donare anche i medicinali a lei necessari; ai figli che la rimproveravano, rispondeva: “A me ci pensa il Signore! La migliore medicina è fare la carità ad un tuo fratello”.

Sistemate le faccende domestiche, Teresa usciva per visitare gli ammalati, per portare loro qualche cosa e li esortava a soffrire in pace e rassegnazione.

La Serva di Dio ha atteso all’esercizio ed all’acquisto delle virtù in modo eroico, dando esempio sin da piccola della sua pietà verso Dio,  della sua bontà d’animo, sempre perdonando a tutti le offese ricevute:  ha ravvicinato i cuori divisi, riconciliato gli individui e le famiglie, ha dilatato il mondo della pace e della carità. Ha insegnato ai fratelli ad amarsi scambievolmente, a sopportarsi ed a soccorrersi a vicenda. Tutte le sue opere e parole sono state dette e fatte per la gloria di Dio.

Dopo la sua morte, i fratelli e sorelle hanno detto: abbiamo ora una Santa in Paradiso che prega per noi, perché come è stata sempre pronta ad accontentarci in ciò che le chiedevamo, certamente continuerà la sua opera caritatevole ora che ci guarda dal Paradiso.

Il papa Innocenzo III approva la Regola a S. Francesco

A cura della Fraternità di Gaeta dell'Ordine Francescano Secolare - email:  webmaster@teresadijanni.it