Dalla testimonianza di Teresa
La sua vita è stata determinata da una volontà sincera di raggiungere la santità, in un’offerta continua di se stessa a Dio sull’esempio della Vergine Madre, di cui era devotissima, e nel fedele adempimento di tutti i suoi doveri.
Sin da bambina, praticò la povertà e l’obbedienza prima in casa con la matrigna, poi con i suoceri ed il marito, e tutti serviva con affetto rendendosi così cara a Dio.
Lo Spirito Santo la spingeva alla povertà spirituale, distaccandola completamente non solo dai beni materiali, ma anche da quelli spirituali. Non desiderava quindi amicizie né cercava affetto dal marito o dai figli; non cercava neanche gusti spirituali, perché l’unico suo desiderio era di soffrire assieme a Gesù.
Nessun povero bussò mai invano alla sua porta, né ella temeva di privarsi del necessario, pur di non rimandare a mani vuote chiunque, in qualunque bisogno e per qualunque circostanza, si fosse rivolto a lei. Una carità senza limiti e senza scelta. Correva là dove pensava vi fosse bisogno di una buona parola.
Così la definì il Cardinale Palazzini: “Teresa di Janni in Magliozzi, anche da un punto di vista umano è una donna completa: figlia di famiglia, sposa e madre, ha molto da insegnare al mondo convulso di oggi; a quel mondo che sembra spingersi alla ricerca degli estremismi più assurdi, dal femminismo esagerato al terrorismo organizzato, dalla droga al commercio del proprio corpo. Teresa fu donna pienamente cosciente dei suoi diritti e doveri. Non si rifiutò all’amore umano. Accettò di dare il suo cuore ad un altro essere, ma non lo sottrasse a Dio. Non ebbe paura delle tribolazioni e delle prove, perché il suo sacrificio fosse di esempio e facesse trionfare il Vangelo. Ecco la donna, la vera donna che lotta per la vera promozione umana nell’evangelizzazione”.